Villains LTD

 

#19

THE 20 MILLION DOLLAR MAN

 

Tre mesi fa

Tra le mura di granito e acciaio al titanio, quattro uomini in armatura da Guardiano stanno scortando un uomo di mezz’età legato, bendato e imbavagliato.

Le loro armature, anche se non all’altezza di quella di Iron Man, li rendono in grado di rendere innocuo qualsiasi essere umano normale in meno di cinque secondi.

Eppure sudano, nervosi, osservando l’uomo che ha costruito un’imponente organizzazione criminale proprio sotto Fort Knox.

Il professor Augustus DeCeyt, noto ai più come l’Imperatore del Crimine, è arrivato in prigione.

 

Viene perquisito, spogliato e analizzato. Sotto costante controllo, non mostra il minimo segno di interesse per quello che sta succedendo.

Uno dei dottori della piccola equipe medica prepara una siringa.

-Un prelievo ? I sensori registrano segni vitali umani – obietta uno dei colleghi.

-Dobbiamo essere sicuri che non sia un robot o un mutaforma. Non si sa mai con questi tizi.

-Se è pericoloso, perché non lo hanno mandato alla Volta ?

-Credo non vogliano metterlo troppo vicino ad altra gente con super-poteri…

Il dottore si avvicina a DeCeyt, tenuto fermo da un Guardiano. La siringa passa attraverso la pelle, preleva un po’ di plasma ed esce dal braccio.

Subito dopo, il dottore crolla a terra. Seguito dai medici, dagli infermieri, e da tutto il personale non completamente isolato dall’ambiente.

-Che hai fatto !? – sbraita uno degli agenti in armatura, togliendo il bavaglio all’Imperatore.

-Neurotossine microvirali – spiega il professore – E’ possibile immunizzarsi, ma per voi è troppo tardi. Avreste dovuto tenere chiusi i filtri dell’armatura.

Prima di poter comprendere tutta la frase, anche il Guardiano cade a terra morto. La stanza si illumina di luci rosse lampeggianti, ed una sirena d’allarme risuona nel carcere di massima sicurezza.

Augustus DeCeyt resta ammanettato, in piedi in mezzo ai cadaveri, con il più piccolo accenno di un sorriso che si possa concepire.

-Sono abituato a residenze più lussuose, ma mi abituerò.

 

Oggi

La Volta

Quattro Guardiani montano di guardia davanti ad una porta blindata. Uno di loro sbadiglia sotto il casco; è notte fonda, ed il prigioniero 777 è calmo.

Da un angolo buio, due piccoli dischi metallici roteano nell’aria fino a colpire due dei secondini. Con un leggero crepitio, le loro armature si bloccano.

Gli ultimi due Guardiani rimasti armano i raggi repulsori, e si guardano perplessi. Uno dei due ammette:

-Ho una brutta sensazione…

Una mano guantata di nero applica un disco sul collo del terzo guardiano, che si congela sul posto. Il quarto punta le armi nella sua direzione, ordinando con voce alterata elettronicamente:

-Non ti muovere !

L’uomo in costume totalmente nero scompare in un battito di ciglia. La stessa mano nera di prima applica un disco sul casco dell’ultimo Guardiano presente, dandogli una vigorosa pacca sulle spalle. C’è un rimbombo sordo quando l’armatura crolla a terra.

-Potevi lasciarmene qualcuno – si introduce Insomnia, uscendo dal portale di teletrasporto nascosto nell’ombra.

-Non perdiamo tempo – risponde con tono serio Switch, indicando la porta della cella – Non mi piace far aspettare gli ergastolani.

-Hm – riflette la donna mentre estrae alcuni strumenti dalla cintura – Il solo motivo per cui non lo hanno condannato a morte è che non sono sicuri che sia vivo. Sai quanti agenti FBSA ha ucciso, nella retata alla Sede Centrale ?

-Cos’è, sei gelosa ? Sbrigati a sabotare la serratura. Ho sentito strane storie su questo posto.

-Dai troppo credito ad un Hydro-Man sbronzo…

-Come ti pare. Switch a Pathfinder, situazione ?

 

In uno dei piani sotterranei della prigione di massima sicurezza, Pathfinder è seduta in una delle postazioni di controllo. C’è una maschera anti-gas appoggiata di fianco alla tastiera, ed un addetto alla sicurezza privo di sensi sul pavimento.

Attaccato alla cintura del suo costume marrone chiaro, quello che potrebbe tranquillamente essere scambiato per un lettore CD. Un cavo lo collega ad uno dei computer.

-Qui Pathfinder, tutto sotto controllo. Non so per quanto tempo questo aggeggio riuscirà a nascondervi dalle telecamere, quindi sbrigatevi.

-Non per fare il pessimista, ma è tutto troppo facile – constata Diamond Dran, di guardia davanti alla porta.

-Non per darti ragione, ma ci stavo pensando anch’io – risponde la mutante – Non si aspettavano che avessimo un sistema per aggirare gli inibitori di teletrasporto, forse, ma dovrebbero avere qualche…uh-oh. Gente in arrivo.

-Non mi piace quando fai così. Guardiani ?

Pathfinder stacca il congegno dalla cintura, lo appoggia sulla tastiera e si alza in piedi, chiudendo un attimo gli occhi e premendo un piccolo pulsante sul visore.

-Switch, non per ripetere sempre le stesse cose…ma sei davvero un pessimo stratega.

Una parete crolla sotto i pugni di un uomo in armatura verde scuro. Dei raggi repulsori colpiscono Dran, scagliandolo contro il pannello di controllo.

In pochi secondi, non meno di una dozzina di Guardiani circondano i due super-criminali, bloccando ogni via di fuga.

-Perfetto – si lamenta Dran – Ora che facciamo ?

Stringendo i pugni, Pathfinder guarda negli occhi gli uomini che le stanno davanti e risponde.

-Secondo te ? Combattiamo.

 

Due mesi fa

Solo nella propria cella, Augusus DeCeyt fissa il muro. Non ha molta altra scelta, dato che la sua cella è completamente priva di ogni altra cosa che non sia un letto, una toilette ed una rete di storditori neurali.

La cella è totalmente insonorizzata, irraggiungibile da qualunque segnale radio, protetta da numerosi inibitori di teletrasporto, e con tre metri di pareti in ogni direzione.

Una serie di complesse porte blindate lascia passare il primo visitatore di questa cella, un uomo sui quarant’anni visibilmente adirato.

-Cosa accidenti è questo !? – urla, sventolando davanti a DeCeyt un plico di fogli.

Dopo una breve pausa, il professore risponde pacato:

-Buongiorno anche a lei, agente Drake.  Si direbbe il risultato di un’indagine, da me richiesta, sulla mia cittadinanza statunitense.

-Queste sono stronzate !!! Altra carta per rimandare il suo processo !!!

-Si calmi, agente Drake. Come ho fatto notare ai suoi superiori, ho le prove di aver falsificato la mia cittadinanza. Non sono nato in America, nessuno dei miei genitori era americano, non ho commesso crimini unicamente in America…ergo, la mia attuale detenzione è illegale. Prima di farmi deportare in Inghilterra, comunque, dovreste esaminare le carte che vi ho indicato che provano, oltre ogni ragionevole dubbio, che non sono neanche cittadino inglese.

-Cavilli pure quanto vuole, professore, nessuno la ascolterà. Se non è cittadino di nessuno stato, nessuno stato può proteggerla.

-Un interessante punto di vista, agente Drake. Vedremo come la penserà il pubblico, quando i giornalisti sul mio libro paga monteranno uno scandalo sulla mia prigionia. A meno che, ovviamente, non vogliate trattare per avere quei nomi ed impedire la pubblicità negativa.

-Come se qualcuno potesse…

-O forse vorreste l’attuale indirizzo del Teschio Rosso, o i codici di accesso alla rete informatica dell’AIM, i conti esteri del Gufo…

-La smetta di essere così patetico, professore. Non cosa speri di ricavare dalla sua resa o da questi ritardi, ma non riuscirà a far scendere l’FBSA a patti.

-Su una cosa devo darle ragione: ho cose molto più interessanti per le mani…

Disgustato, l’agente si allontana dal carcerato. Ignorandolo. Dopo avergli voltato le spalle riesce ad arrivare ad aprire la prima porta.

-…come un missile nucleare da 150 megatoni pronto al lancio. Non credo che agli elettori piacerebbe sapere la sua provenienza americana.

-Anche se fosse vero, è troppo tardi per lanciarlo – taglia corto l’agente Drake.

-Ma non è troppo tardi per fermare il conto alla rovescia iniziato mesi fa. Faccia pure i suoi controlli, scoprirà che ho effettivamente rubato materiale atomico in varie occasioni, e che non l’ho mai usato.

-E se ne è ricordato solo ora, professore ?

-Detesto usare i cliché, agente Drake, quindi non le ricorderò che la vendetta è un piatto che fa servito freddo…

 

Oggi

La Volta

-Ci sono quasi… - constata Insomnia, alle prese con una serratura elettronica particolarmente ostile.

Un raggio laser la manca di pochi centimetri, lasciando una lieve bruciatura sul muro. Che inizia a lampeggiare di rosso.

L’assassina si volta, vedendo come tutto quanto il corridoio stia lampeggiando di un rosso intenso. Una sirena particolarmente fastidiosa sottolinea ogni oscillazione di luce. Il significato le è abbastanza chiaro: Allarme Rosso.

Davanti a lei, un Guardiano pronto a sparare ancora. Alla sua cintura, una pistola laser. Sulla sua bocca, un sorriso.

 

Uno stivale in fibra di vibranio colpisce un casco, facendo rimbombare il metallo sulla testa del Guardiano. Un calcio rotante lo scaglia contro il soffitto, spedendolo al piano superiore.

-Dran, datti una mossa !!!

Schivando un raggio dopo l’altro, Pathfinder sta combattendo da sola contro mezza dozzina di uomini in armature studiate per combattere super-esseri molto più formidabili di lei. I sistemi di puntamento impediscono ai Guardiani di spararsi l’uno contro l’altro, ed i cambi di forza a basso livello impediscono anche ai suoi calci più forti di fare veri danni.

Diamond Dran carica contro il resto dei Guardiani, tirando pugni all’impazzata. Ma i Guardiani sono stati addestrati nel corpo-a-corpo, e lui è rimasto immobile sotto un vulcano per tre mesi di fila. I pugni che arrivano a destinazione non fanno nulla alle armature, ma allo stesso tempo le loro armi non gli possono provocare il benché minimo danno…il che gli dà la prima idea degli ultimi mesi.

Corre verso uno dei Guardiani e blocca l’emettitore di energia del palmo della mano destra subito prima che faccia fuoco.

Risultato: il guanto esplode. Dran sogghigna, prima di ricevere un pugno con l’altro guanto. Abbastanza forte da farlo cadere a terra.

Prima che possa fare un commento stupido al riguardo, viene colpito dal corpo di Pathfinder.

Togliendosi la mutante di dosso, Dran guarda verso l’alto per vedere due dozzine di raggi repulsori alla massima potenza pronti a fare fuoco.

-Uh…sai,finder…quella tua idea di combattere ? Pessima idea !!!

 

Istintivamente, Pathfinder chiude gli occhi quando vede la luce dei raggi avvicinarsi. Quando li riapre, ha davanti a sé un uomo in costume nero.

-Switch !?

Il teleporta sta bloccando i raggi repulsori con più portali, dirigendoli verso il soffitto. I Guardiani vengono sepolti da una decina di tonnellate di cemento.

Pathfinder atterra aggraziatamente al piano di sotto, dove Dran si schianta a terra. Switch si teleporta tra loro e una squadra di Guardiani in arrivo.

-Andate da Shades ! – ordina Switch, facendo apparire un portale alle spalle dei compagni.

-E lasciarti combattere da solo !? Non essere più stupido del solito, non hai una sola possibilità di…

-Rrrrhaaaa !!!!

Dischi neri tagliano l’aria, conficcandosi nei corpi dei Guardiani con la stessa facilità. Raggi repulsori rimbalzano ovunque, apparendo e scomparendo da portali neri. Switch appare e scompare in continuazione, schivando e colpendo e usando l’arma laser. Afferra e scaglia un Guardiano in un portale, spezzando a metà il suo corpo. Ne fa volare uno attraverso un muro, lasciandolo materializzato per metà. Si getta nella mischia: un Guardiano cerca di dargli un pugno, ma la sua mano viene inghiottita da un portale che gli fa attraversare il cervello di un compagno di squadra.

-…sopravvivere ?

-Merda santissima… ecco uno che sa prendere molto seriamente il lavoro !

 

Pathfinder e Dran escono dal portale, trovandosi davanti Insomnia. Indossa due guanti da Guardiani, ancora fumanti. Davanti a lei, altri Guardiani morti.

-Wow…dejà vu.

-Era davvero necessario ? – chiede Pathfinder – Doveva essere un sabotaggio anonimo, non una strage !

-Bella, la segretezza è appena andata a farsi fottere – sottolinea la cecchina, facendo fuoco con i raggi repulsori verso la cella del prigioniero 777.

Switch si teleporta all’improvviso. Anche con il costume, è più che chiaramente esausto.

-Sono troppi. Se non lo liberiamo adesso

-Tranquillo, con questa meraviglia è una passeggiatuh-oh.

Il guanto del Guardiano smette di funzionare. La porta della cella è danneggiata, ma intatta e perfettamente chiusa.

Davanti e dietro agli ex agenti della Villains LTD scendono porte di titanio rinforzato spesse quaranta centimetri, e dal soffitto si calano quattro mitragliatrici automatiche.

-FERMI O SAREMO COSTRETTI A FARE FUOCO – informa una voce pre-registrata.

-Uh-oh davvero – sottolinea Dran.

-‘finder – dice Switch fissando le mitragliatrici – Posso darti quattro secondi di anticipo.

-Okay. Destra.

La mutante sembra inchinarsi, piegandosi leggermente su un lato. Poi, all’improvviso, salta a destra in un portale, uscendone proprio davanti alla porta della cella.

Il suono dei suoi stivali che scardinano la porta è assordante, ma non quanto il silenzio emanato dalla stanza da cui esce una luce bianchissima.

Ma solo per un attimo.

 

Tentacoli di oscurità escono dalle ombre, stritolando le mitragliatrici ed inghiottendo le scintille. Un fiume in piena di nulla inghiotte il corridoio; le ombre strisciano sui muri, masticando le luci al neon e le pareti di titanio con piccoli denti che sbavano assenza di luce.

-Sta mirando alle luci ! – nota SwitchCazzo, state lontani da qualunque cosa luminosa ! E’ fuori controllo !!!

Le mura vengono sbriciolate da un pugno solidificatosi dalle ombre. Tre Guardiani, in volo verso il mostro che cerca di evadere, vengono aperti a metà e divorati vivi come crostacei. I criminali distolgono lo sguardo; tutte le luci sono state già divorate.

L’oscurità si avvicina ad Insomnia, sollevandola da terra e strappandole gli occhiali da sole.

-Cosa mi avete fatto !?

-Uh…anche per me è bello rivederti…

-Aaaahhh !!!

L’ombra vivente scaglia l’assassina contro un muro, rischiando di romperle le ossa. Rimpicciolisce fino a diventare un essere umano, che si inginocchia ed inizia ad evaporare rapidamente. Il suo tono è di pura disperazione.

-Cosa mi avete fatto !? Dio, cos’ho meritato per questa tortura !?

-Shades, cosa diavolo…

-NON SONO SHADES !!! – urla a squarciagola l’ombra, prima di morire evaporando alla luce dei generatori di emergenza.

I super-criminali si rialzano in piedi; non si erano accorti di essersi rannicchiati. Tra le cose che gli hanno fatto accapponare la pelle, possono aggiungere l’espressione sul volto di Insomnia: terrore.

-La sua voce…era uno degli agenti di Fort KnoxShades deve averlo…trasformato in quella cosa !!! Non lo hanno mai catturato !!!

 

Un mese fa

-Augustus...è un nome impegnativo, difficile da abbreviare. Posso chiamarla “Gus ?

-Mi chiami “Professore”. Maggiormente preciso ed appropriato.

-Come vuole, “professore”. Ma lei può darmi del tu, se preferisce.

-I tentativi di instaurare un rapporto di fiducia sono inutili, dottore. La camicia di forza e le armi di stordimento puntate su di me indicano che lei ha paura. Paura di me.

-E’ così che pensa che la giudichi, professore ?

-Lei crede che io sia pazzo.

-Non ho detto niente del genere…e come ben sa, professore, sarebbe una diagnosi troppo grossolana.

-Ha ragione, dottore. Lei crede che io abbia una personalità paranoide-schizoide, con tratti antisociali, ossessivo-compulsivi e lievemente narcisisti. E crede di essere lei a studiare me. Lei non è obiettivo, dottore.

-Hm. Torneremo dopo su questa analisi…lei cosa crede, invece, professore ?

-Di trovarmi in uno stato di super-sanità mentale. Sono in grado di riconoscere i comportamenti sociali ed emotivi altrui, ridurli ai minimi termini, analizzarli ed adattarmi alla situazione, agendo sulle meccaniche sociali umane per adattarle a me se necessario, mantenendo sempre una forte coscienza di me stesso ed una totale obiettività.

-Quando parla di “convenzioni sociali” intende anche la legge. Lei pensa di essere superiore alla legge, non è così professore ?

-Lei ha un cane, dottore. Si preoccupa mai di non rispettare le leggi sociali della sua razza ? Le razze animali sono governate da istinti che non comprendono, ma reputano universali.

-Ah…quando parla di “razze animali” intende anche…

-Gli esseri umani.

-Lei pensa di essere migliore degli esseri umani, professore ?

-Io sono ciò che l’essere umano dovrebbe essere. Lei è una piccola mente intrappolata in ventimila anni di interazione sociale che giudica l’integrità del mio essere come sbagliata. Lei mi disgusta.

-Sono parole molto forti, professore. Se non accetta il mio aiuto non potrò…

-Lei non ha nessuna idea di cosa io sia, dottore. Sua moglie ha il diabete.

-Come…come ha detto ?

-Sua moglie Ruth è diabetica. Suo figlio Micheal è allergico alle fragole. Sua madre Anne Marie è debole di cuore. Il codice del suo bancomat è 168873. Ha abbastanza tempo per salvare i suoi familiari ed evitare di perdere parte dei suoi risparmi, dottore, ma dovremo mettere fine a questa discussione.

-Di cosa sta parlando ? Come fa a sapere così tante cose di me !?

-La lista degli psichiatri ammessi in questo tipo di prigione è corta. Il prezzo per sicari di poco conto a cui affidare piccoli avvelenamenti è irrisorio.

-Non può aver programmato tutto questo solo per…per…

Il dottore fissa Augustus DeCeyt negli occhi. Occhi vuoti, gelidi, disumani e, ora, divertiti.

-Ancora non capisce ? Non sono io il prigioniero qui. Siete tutti oggetti di studio, ora.

 

Università di San Diego

E’ notte fonda ormai. Abigail Mathers non dovrebbe trovarsi qui. Ma nessuno sa che la ragazza prodigio locale si è intrufolata qui tutte le sere dell’ultima settimana.

Stringe gli occhi, cercando di rimanere il più sveglia possibile. I piccoli strumenti di precisione stanno diventando troppo complicati da usare per le sue mani.

Davanti a lei, varie parti di decine di trasmettitori diversi. Il suo cervello mutante passa in rassegna una frequenza radio dopo l’altra, cercando quelle in cui si nascondono i segnali della Villains LTD.

I suoi occhi si posano sul trasmettitore JDFA. E poi sul telefono. Poi ancora sul trasmettitore e sul telefono…e la luce si spegne.

-Chi è stato ? Non è divertente !

Silenzio. Tutti i segnali esterni diventano statica incomprensibile.

-Ti osservo sempre, Abby. Non vuoi chiamare i tuoi tutori, te lo assicuro.

-Ancora tu ! Perché non riesco a capire da dove trasmetti ? Come fai a sapere tutto quello che faccio ?

Silenzio. Statica.

-Se ti rassicura, i tuoi tutori non agirebbero comunque. Intendono solo sfruttare il tuo potere mutante. Non prendono neanche troppo sul serio i tuoi decodificatori… sono primitivi per qualsiasi standard al di sopra dell’NSA.

-Come fai a sapere chi segue il progetto ? E’ un segreto !

-Anche io lo sono, Abby.

La luce si accende di nuovo. Davanti ad Abigail, l’artiglio di un cyborg. Insanguinato.

-Eeeek !!!

-Ecco cosa capita a chi mi fa perdere le staffe, Abby. A chi mi si rivolta contro.

-Che cos’altro vuoi !?!? Sto già lavorando per te !!!

-Volevo solo assicurarmene. Noi non siamo nemiche, Abby. Ciò che hai davanti era…malvagio. Tu puoi ancora salvarti.

-Anche mia sorella è…”malvagia” ? Vuoi ucciderla ?

Statica.

-Sta per succedere…qualcosa di terribile… si sta muovendo. Che sia maledetto. Devo andare…

-No, aspetta ! Si può sapere almeno chi sei !?!?

Silenzio. Statica. Attesa.

 

Prigione di massima sicurezza

Augustus DeCeyt siede nella sua cella, intrappolato in una camicia di forza d’acciaio temprato. I led sugli storditori neurali che pendono dal soffitto lampeggiano, indicando la massima capacità offensiva.

Sono sempre al massimo da quando la divisione ESP dello SHIELD ha cercato di leggergli il cervello. Sono morti due agenti.

La griglia laser che protegge la porta si spegne, lasciando passare l’agente Philip Drake dell’FBSA accompagnato da numerosi Guardiani.

-E’ finita, DeCeyt.

-Ne deduco che l’accordo sulle armi nucleari sia stato rigettato ? – chiede con calma il prigioniero.

-I patti erano chiari, professore: niente caccia all’uomo contro i suoi agenti solo nel caso in cui non infrangessero ancora la legge.

-Non guardi me, agente. Io non gli ho certo ordinato di fare nulla.

-Ah, davvero ? Marasso in fuga. Un assalto alla Volta. Decine di morti, e lei non ne sa niente ?

-Non vedo come potrei, agente Drake. Non mi sono tenuto molto aggiornato ultimamente.

-La smetta di scherzare !!! Sa benissimo che la Volta è inespugnabile anche per i suoi agenti. Sapeva che non l’avremmo mai messa in un carcere con un tasso così elevato di evasioni. Perché questa missione dopo mesi di silenzio !?

-E perché un carcere inespugnabile ha un alto tasso di evasioni, agente Drake ?

-Basta sotterfugi ! Basta inganni ! Perché si è arreso, professore !? Poteva scappare insieme ai suoi agenti !!!

-Perché, agente Drake ? Ma come, è così ovvio. Per lo stesso motivo per cui ho creato la Villains LTD… per curiosità.

-Non può aver trasmesso istruzioni. Come ha fatto a…

-Non mi interrompa – risponde DeCeyt con un velo di rabbia nella voce – Prenda Switch, per esempio. Un uomo con il potere di essere ovunque. Un uomo che potrebbe essere il più grande criminale della storia. Senza guida, aspirerebbe a migliorarsi o si seppellirebbe nella propria mediocrità, restando al sicuro senza rischiare mai ? Prenda Insomnia. Una donna dalle qualità mentali eccezionali, persa nel pensiero puramente fisico, puramente animalesco. Privata di continui stimoli esterni, si evolverebbe ? Prenda Pathfinder. Una donna che cerca da anni di dar luce ad una coscienza, costantemente attratta dall’oscurità per colpa delle sue amicizie. Allontanati gli amici, distrutte le speranze, distrutta la famiglia, a quale lato dello spettro morale potrebbe ambire ? Prenda degli esseri umani, distrugga le loro vite e osservi come reagiscono, agente Drake. E capirà il mio piano.

-Sta studiando anche se stesso ? – chiede, perplesso, l’agente Drake. Per varie ragioni, i Guardiani controllano il funzionamento delle armi.

-Mio padre era solito dire “Se non puoi vincere, cambia il modo di pensare dei tuoi avversari”. E così ho fatto, dandovi la sensazione di una vittoria schiacciante. Tenendovi in scacco promettendo di barattare informazioni. Usando un fantoccio fin troppo credibile come sostituto.

-“Fantoccio” ?

-Tutte le analisi dimostrano che io sono Augustus DeCeyt. Mi dica, agente Drake, crede che l’essere umano sia così prevedibile da aver bisogno solo di un po’ di sangue ed un atteggiamento plausibile per distinguere i suoi simili ?

Riflettendo per qualche istante, non del tutto certo di cosa gli stia dicendo il criminale, Philip Drake risponde:

-Io…no. L’essere umano è…molto di più di questo.

Augustus DeCeyt lo guarda con i suoi occhi vuoti, privi di emozione. Con la sua espressione neutra…su cui si forma un sorriso. Poi, un ghigno.

-Eh. Eheh. Eeheheheheh.

Philip Drake spalanca gli occhi ed estrae la pistola, istintivamente. Quella risata disumana lo riempie immediatamente di terrore.

-HAHAHAHAHA !!!

Due raggi laser rosso rubino escono dagli occhi dell’ex Imperatore del Crimine, attraversando la stanza.

La testa dell’agente Philip Drake esplode al contatto, macchiando le pareti con una disgustosa miscela di sangue e cervella.

Gli storditori neurali, abbastanza potenti da friggere in un secondo un cervello umano, si azionano. DeCeyt li ignora, liberandosi della camicia di forza in acciaio come di una giacca di seta.

I raggi repulsori colpiscono il suo corpo, sciogliendo la pelle e i muscoli sintetici. Con parte dello scheletro visibile, il Life Model Decoy apre uno scompartimento all’interno del petto.

Cinque secondi dopo, la prigione di massima sicurezza viene scossa da una potente esplosione.

 

La Volta

-Non…ti…muovere – intima minaccioso un Guardiano.

Sotto il suo guanto, pronto a rilasciare abbastanza energia da perforare il granito, la testa di Pathfinder. Spinta con forza contro un muro.

-Spero che vi sia piaciuta la visita perché non ve ne andrete prima di quaranta o cinquant’anni.

Insomnia viene privata di tutte le armi, mentre un Guardiano le tiene bloccate le braccia e un altro le gambe. Lei si dimena con tutta la forza che ha, inutilmente.
Switch è sepolto sotto cinque Guardiani, fin troppo contenti di continuare a picchiarlo per impedirgli di teleportarsi.

Dran, ovviamente illeso, è bloccato da una trave piegata a ferro di cavallo.

-Tutti insieme valete 600.000 $, sapete ? – li informa un Guardiani – Fanno almeno 25.000 a testa…

Qualcuno ridacchia nervosamente, fermandosi quando le luci tremano per qualche istante.

-Non mi piace quando fa così…

La mano che blocca Pathfinder lascia la presa; il Guardiano in questione finisce contro il soffitto con un calcio.

Le braccia che intrappolano Insomnia si allontanano. La cecchina sguscia via rapidamente, recuperando un fucile laser dal pavimento.

Un pugno guantato si ferma a pochi centimetri dal cranio di Switch. Un nanosecondo dopo, il teleporta è in piedi contro un muro.

I tre criminali osservano a bocca aperta due Guardiani intenti a liberare Dran dalla trave. Switch si decide a parlare:

-Non lo avrei mai detto dopo aver incontrato il fratello gemello di Shades ma… questa è la cosa più strana che abbia mai visto…

-Lieto di non essere diventato prevedibile, con gli anni – risponde una voce elettronica.

Anche se pesantemente alterata, tutti gli agenti della Villains LTD la riconoscono. Ed esclamano all’unisono:

-DeCeyt !?!?

-Celere, signor Freeman. Il virus informatico è ancora in fase di perfezionamento, non immobilizzerà la Volta per molto.

-Cosa devo fare ? – chiede Switch, sorridendo come un idiota sotto la maschera.

-Fatevi trovare al Bar With No Name. Avrete mie notizie tra due minuti.

 

Adesso, sui cieli di Latveria

Una giovane donna strappa il fax dal ricevitore, appoggiandolo vicino a una tazza fumante. Controllando che l’uniforme da hostess sia impeccabile, prende in mano il vassoio ed attraversa il corridoio dell’aereo privato.

C’è un solo passeggero. Un uomo di mezz’età in un completo su misura nero con dettagli viola scuro. Sul sedile davanti al finestrino, una maschera metallica.

La hostess si avvicina, porgendogli il vassoio. L’uomo prende la tazza di Earl Grey ed il fax.

E’ un dispaccio del Federal Bureau of Superhuman Affairs. E’ stato trasmesso da pochi minuti. Lo legge sorseggiando il suo the e gustando il momento.

Raffigura il suo volto e la sua maschera, entrambi del tutto inespressivi. E’ una taglia.

 

IMPERATORE

AUGUSTUS DeCEYT

20.000.000 $

DA CONSIDERARSI COME NEMICO PUBBLICO

ARMATO ED ESTREMAMENTE PERICOLOSO